La domanda internazionale verso la Toscana dal 2019 al 2026: il recupero post-Covid fino ai nuovi massimi, i profili dei principali mercati esteri e il riassetto previsto per l'estate 2026, con la Germania che supera gli Stati Uniti.
Il turismo internazionale pesa in Toscana circa il 49% degli arrivi e oltre il 53% delle presenze. Questo report incrocia i dati storici ISTAT 2019-2024 con le ricerche di soggiorno del Travel Data Lake per il 2025, e si spinge fino alle previsioni per primavera ed estate 2026, mercato per mercato.
Dal crollo del 2020 ai nuovi massimi del 2024
Nel 2019 la Toscana contava quasi 7,9 milioni di arrivi dall'estero e oltre 25,7 milioni di presenze. Il 2020 ha segnato un crollo senza precedenti (-80,7% gli arrivi stranieri, -76,5% le presenze), con i mercati a lungo raggio i più penalizzati. La ripresa parte nel 2021 e accelera nel 2022, fino al pieno recupero: già nel 2023 si superano i livelli pre-pandemici, e il 2024 diventa l'anno migliore della serie con quasi 8,7 milioni di arrivi esteri (+10,3% sul 2019) e 26,6 milioni di presenze (+3,3%).
La permanenza media racconta un modello in evoluzione: nel 2019 era di 3,4 notti per gli italiani e 4,7 per gli stranieri; salita durante la pandemia (fino a 5,1 notti per gli esteri nel 2020), è poi scesa sotto i livelli pre-Covid, attestandosi nel 2024 a 2,8 notti per gli italiani e 4,3 per gli stranieri. Resta quindi un divario strutturale: i visitatori internazionali soggiornano in media circa una notte e mezza in più.
Il 2025: una stagionalità guidata dall'estate e dagli Stati Uniti
Le ricerche dei turisti stranieri per il 2025 mostrano una stagionalità marcata: interesse contenuto a inizio anno, crescita da aprile, picco nel cuore dell'estate (la data di soggiorno più cercata dell'anno è stata sabato 26 luglio), poi calo da metà settembre fino ai minimi di novembre-dicembre. Sul territorio Firenze resta la meta dominante, seguita da Siena; accanto al turismo culturale emerge un forte interesse per la costa (Viareggio, Bibbona, Campiglia Marittima, Follonica).
Le ricerche estere hanno rappresentato circa il 45% del totale regionale. Tra i mercati, gli Stati Uniti guidano con il 32,9%, davanti a Germania (13,7%), Francia (7,5%), Regno Unito (6,2%), Svizzera (5,6%) e Paesi Bassi (5,5%). L'anticipo medio di pianificazione è di circa 73 giorni, ma cambia molto per stagione e nazionalità.
Mercati diversi, comportamenti diversi
I profili dei mercati sono netti. Gli statunitensi privilegiano città d'arte e colline (Firenze, Chianti), viaggiano prevalentemente in coppia e con soggiorni brevi (2-3 notti). I tedeschi e gli svizzeri, soprattutto d'estate, si orientano decisamente verso la costa e l'Arcipelago Toscano (Rosignano, Castiglione della Pescaia, Portoferraio), con quote elevate di famiglie e permanenze lunghe (fino a 6 notti). I francesi mostrano una spiccata propensione al last minute (booking window spesso sotto i 35 giorni). I britannici distribuiscono la domanda in modo più regolare, senza picchi sui ponti.
Le previsioni 2026: un riassetto dei mercati
Per la primavera 2026 la domanda estera appare più distribuita lungo il trimestre rispetto al 2025, quando era concentrata sui ponti. Gli Stati Uniti restano primi (29,3%), davanti alla Germania (18,0%); Firenze guida le preferenze, ma crescono Maremma e costa.
Il dato più rilevante arriva dall'estate 2026, con un vero riassetto delle provenienze: la Germania diventa leader con il 24,0% delle ricerche, superando gli Stati Uniti che scendono al 15,4%; salgono i Paesi Bassi al terzo posto (14,1%), seguiti da Svizzera (9,6%) e Regno Unito (6,4%). Colpisce anche l'anticipo di pianificazione, con booking window medie molto ampie (oltre 150 giorni, fino ai 175 giorni dei turisti olandesi). Sul territorio Firenze resta prima, ma la Costa degli Etruschi, l'alta Maremma e l'Isola d'Elba intercettano una domanda sempre più distribuita, con permanenze lunghe (8-10 notti per i mercati balneari del Nord Europa).
Come leggere questi numeri
I dati storici su arrivi, presenze e permanenza provengono da ISTAT; l'analisi dell'attualità e delle previsioni si basa sulle ricerche di alloggio del Travel Data Lake, che misurano l'interesse e la pianificazione, non i soggiorni venduti. Gli indici sono numeri indice (base 100 = valore massimo del periodo). Fonte: elaborazioni Lybra Tech su dati ISTAT e sul Travel Data Lake di Zucchetti Hospitality.
Fonti e contesto
Dati storici ISTAT su arrivi, presenze e permanenza media 2019-2024; analisi delle ricerche di alloggio del Travel Data Lake per il 2025 e previsioni 2026. Gli indici sono numeri indice (base 100 = valore massimo del periodo). Le ricerche misurano l'interesse e la pianificazione, non i soggiorni venduti.
- Elaborazioni Lybra Tech su dati ISTAT e sul Travel Data Lake di Zucchetti Hospitality
Testo originale dell’archivio Destination, datato 1 marzo 2026. Non aggiornato automaticamente alla data di consultazione.
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