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Analisi

Turismo enogastronomico nell'entroterra toscano: le previsioni per l'autunno 2025

Le ricerche di soggiorno per l'autunno 2025 in Chianti e Val d'Orcia, nel contesto del calo dei mercati USA e UK, con il confronto fra le mete toscane e Langhe, Franciacorta e Valpolicella e il traino della Fiera del Tartufo di Alba.

LA SINTESI

Le ricerche di soggiorno per l'autunno 2025 in Chianti e Val d'Orcia, nel contesto del calo dei mercati USA e UK, con il confronto fra le mete toscane e Langhe, Franciacorta e Valpolicella e il traino della Fiera del Tartufo di Alba.

L'autunno è la stagione del turismo del gusto: vendemmia, raccolti e manifestazioni legate al vino spostano la domanda dalla costa all'entroterra. Questo report legge le ricerche di soggiorno per l'autunno 2025 (settembre-dicembre) in Chianti e Val d'Orcia, a confronto con Langhe-Monferrato-Roero, Franciacorta e Valpolicella.

Il contesto 2025: meno Stati Uniti e Regno Unito

La stagione va letta dentro il quadro nazionale del 2025: il calo delle presenze dai mercati di Stati Uniti e Regno Unito, emerso nel 2024 e accentuato nel 2025, è un fenomeno diffuso in tutta Italia. È meno evidente nei poli iconici (Roma, Firenze, Garda), più marcato nelle mete balneari e dell'entroterra. A questo si aggiunge una capacità di spesa più prudente, soprattutto tra italiani e tedeschi, con finestre di prenotazione e soggiorni più corti.

Dalla costa all'entroterra, mese per mese

A metà settembre la domanda è ancora sulla costa: prima la Costa degli Etruschi (indice 100), poi la Maremma Toscana Nord (84), con il Chianti terzo (69). A ottobre il Chianti conquista la vetta (indice 100), davanti a Val d'Orcia (46) e Valdelsa (44). A novembre il quadro cambia radicalmente e Firenze diventa protagonista assoluta (indice 100), con il Chianti molto distante (42).

Chianti: pianificazione equilibrata e forte domanda estera

Negli ultimi sei mesi il Chianti ha registrato poco più di 65 mila ricerche, oltre la metà concentrate tra luglio e agosto. La crescita è regolare, senza picchi di early booking o last minute. Gli statunitensi, primo mercato estero, pianificano con 111,3 giorni di anticipo, davanti a inglesi (99,4) e tedeschi (96,6); gli italiani a 89,4. Circa il 90% delle ricerche si concentra tra fine settembre e ottobre, con forte richiesta anche nei giorni feriali (mercoledì e giovedì): il Chianti non dipende dal turismo del weekend.

Sul territorio la domanda si concentra nei comuni centrali: Castellina in Chianti (indice 100), Gaiole (95), Radda (85). Prevalgono le coppie (circa 75%), con permanenza media di 3,2 notti. La domanda estera è altissima: primo mercato gli Stati Uniti (circa 30%), davanti all'Italia (22%); seguono Germania, Regno Unito e Canada.

Val d'Orcia: più dinamica, con picchi legati a date precise

Con circa 44 mila ricerche, la Val d'Orcia segue il Chianti ma con una domanda più dinamica. Gli italiani tendono a una pianificazione differita (booking window media 79,6 giorni, con il 53% delle ricerche concentrate ad agosto), mentre gli stranieri programmano molto prima (USA circa 119 giorni, belgi fino a 165). Emergono picchi su date precise — il 19 settembre, il 17 ottobre, il 29 novembre per gli italiani; Montalcino e San Quirico d'Orcia a fine settembre per USA e UK — segno di una domanda che reagisce a eventi e iniziative del territorio.

La pressione territoriale è massima a San Quirico d'Orcia; prevalgono le coppie (79%), con permanenza media di 3,1 notti. Il primo mercato estero sono gli Stati Uniti (23,9%), dentro una domanda estera complessiva del 70%.

Il confronto: il Chianti davanti, ma Alba vince a novembre

Ponderando sulla disponibilità ricettiva, il Chianti è la meta enogastronomica più desiderata dell'autunno (indice 100), davanti a Langhe-Monferrato-Roero (55) e Val d'Orcia (42). A novembre, però, è Langhe-Monferrato-Roero a registrare il massimo interesse (indice 100), trainata dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: un grande evento enogastronomico che genera domanda programmata con largo anticipo, elemento che manca alle mete toscane. Le destinazioni toscane restano distintive per la quota di domanda estera più alta (Chianti 78%, Val d'Orcia 70%), le permanenze più lunghe (Chianti 2,9 notti) e una domanda più distribuita lungo la settimana.

Come leggere questi numeri

Sono ricerche di alloggio, non prenotazioni: misurano l'interesse e la pianificazione, non i soggiorni venduti. I valori sono numeri indice (base 100 = massimo del periodo) e, nei confronti territoriali, sono ponderati sulla disponibilità ricettiva. Fonte: elaborazioni Lybra Tech su dati del Travel Data Lake di Zucchetti Hospitality.

Fonti e contesto

Ricerche di alloggio effettuate dal 1° marzo al 31 agosto 2025 per soggiorni dal 15 settembre al 4 dicembre 2025. Valori in numero indice (base 100 = massimo del periodo); i confronti territoriali sono ponderati sulla disponibilità ricettiva. Le ricerche misurano l'interesse, non i soggiorni venduti.

  • Elaborazioni Lybra Tech su dati del Travel Data Lake di Zucchetti Hospitality

Testo originale dell’archivio Destination, datato 5 settembre 2025. Non aggiornato automaticamente alla data di consultazione.

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